Breve escursione in uno scenario fantastico tra cime dolomitiche, fitti boschi, prati disseminati di fiori alpini, torrentelli e cascate.
Il sentiero 101 è il percorso più facile e veloce per raggiungere il Rifugio Berti al Vallon Popera e trovarsi immersi in un ambiente montano di straordinaria bellezza.
Dalla SS 52, che collega Monte Croce di Comelico a Padola, si imbocca in auto la deviazione per i Bagni di Valgrande che, attraverso il bosco di Selvapiana, ci conduce fino all’ampia radura erbosa dove sorge il Rifugio Lunelli (1568 m) con annesso parcheggio (5 km dall’incrocio).
Dal rifugio Lunelli si prosegue a piedi seguendo il sentiero 101, inizialmente immerso nel bosco, che poi si dirada mostrandoci la parete rocciosa verticale che sembra sbarrarci la strada, dal cui salto precipita l’impetuosa cascata del torrente Risena che incontriamo più avanti lungo il sentiero.
Attraversato il greto del torrente il sentiero inizia a farsi più ripido con una serie di tornanti che risalgono l’erta rocciosa disseminata di rade macchie di mughi. Superato nuovamente il torrente si raggiunge con un ultimo strappo il Rifugio Berti (1950 m), arroccato sul bordo del costone, al limite inferiore del Vallon Popera.
Il rifugio è dedicato all’alpinista e medico Antonio Berti, autore di una prima guida delle Dolomiti del Cadore, uno dei protagonisti della guerra 1915-1918 su queste crode, immortalate nei sui libri, documenti preziosi per conoscere nel dettaglio le vicende belliche nell’aspro scenario di queste montagne.
Al Rifugio si apre un panorama fantastico sul maestoso Vallon Popera, con il Passo della Sentinella (2717 m) sullo sfondo, incuneato tra la Croda Rossa di Sesto e la Cima Undici, raggiungibile con 2 ore di camminata particolarmente dura sul ripido ghiaione detritico.