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Amici della Montagna
Amici della Montagna
 
LA MONTAGNA DI IERI E DI OGGI
Percorsi per piccoli escursionisti
 
Rifugio Vandelli e lago Sorapis dal Passo Tre Croci
 
Agosto 1991
Gaia Pignocchi, Bruno e Matteo Bastianelli – Ancona
 

 
Naturalmente tutte le escursioni vanno svolte sempre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza (condizione fisica, abbigliamento adeguato, viveri ed acqua, messa in sicurezza nei tratti più esposti, informazioni sull’agibilità e la durata del percorso e, fondamentale, sulle previsioni meteo).
 
 

 
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Montagna Ieri e Oggi
 

 
Altemontagne © 2013


 
Una bellissima camminata, estremamente facile dal punto di vista fisico per il modesto dislivello da superare, ma che riserva anche l’esperienza di brevi passaggi attrezzati che richiedono passo sicuro e assenza di vertigini.

E’ dunque sconsigliata a chi soffre di vertigini e a chi non ha dimestichezza con i sentieri esposti, anche tenendo conto che il ritorno avviene sullo stesso percorso. In caso contrario sarà un’escursione molto piacevole e spettacolare, che conserverete a lungo nella vostra valigia dei ricordi.

L’accesso dal Passo Tre Croci (1805 m) è decisamente l’itinerario più frequentato per raggiungere il Rifugio Vandelli (1928 m) e lo splendido Lago del Sorapiss (1925 m) (in quanto meno ripido e più breve rispetto agli altri). Vi troverete a passeggiare attraverso un magnifico bosco e a superare ripidi costoni rocciosi, costantemente circondati da un superbo panorama. Il percorso fa inoltre parte dell' Alta Via n. 3, l’alta via dei camosci, dove è facile avvistare, lungo le pareti dirupate e solitarie, questi animali amanti degli habitat rocciosi (portare sempre un binocolo!).

Con l’auto si raggiunge il Passo Tre Croci e l’albergo sul valico. Dopo un centinaio di metri, in direzione del lago di Misurina, si nota subito (sulla destra per chi proviene dal passo) il bivio per una strada forestale chiusa al traffico che costeggia un grande prato e che segna l'inizio del sentiero (segnavia 215).

Da subito sarete catturati dallo splendido scenario che dal verde intenso dei prati e dei boschi spazia dalle vette del massiccio del Cristallo fino al profilo inconfondibile delle Tre Cime di Lavaredo e dei Cadini.

Ci godiamo da subito la passeggiata su un comodo sentiero che corre inizialmente in falsopiano tra il bosco, seguendo a mezza costa le pareti delle Cime di Malquoira, con, alle nostre spalle, l'incombente sagoma del Cristallo.

Si arriva ad un canalone solcato da un torrente che va superato ed è frequente incontrare, anche se la quota non è elevata, un nevaio, che si supera senza problemi.
Si continua a camminare in leggera salita lungo il sentiero tra il verde intenso delle conifere.
 
Usciti dal bosco, dopo circa 1 ora si arriva all’unico tratto del sentiero dove è richiesta maggiore attenzione per l’attraversamento di un costone roccioso esposto, attrezzato con cavi d’acciaio che fungono da corrimani e con scale metalliche predisposte per facilitare alcuni ripidi passaggi su balze e cengie rocciose, che, se affrontati correttamente, non presentano alcun pericolo.

Superato questo punto il sentiero continua a salire tranquillamente verso il circo glaciale del Sorapis. Arrivati al bivio con il sentiero 216 che scende dalla Forcella Malquoira sappiamo che il rifugio è ormai vicino.

Siamo all'ultimo tratto di non ripida salita e raggiungiamo in breve il Rifugio Vandelli e in pochi altri minuti il laghetto alpino del Sorapis, adagiato sul ciglio del circo glaciale di questa magnifica montagna dalla caratteristica forma a ferro di cavallo, dalla quale si erge la slanciata punta del Dito di Dio che si staglia a ridosso del lago.

Il laghetto ci riserva un’ultima emozione, come una gemma turchese incastonata tra il verde intenso dei pini mughi e il grigio argenteo delle imponenti pareti rocciose del Sorapis, un vero angolo di paradiso che in breve tempo è possibile aggirare per contemplarlo da più angolazioni.

Occorre tener conto che in alcune annate particolarmente siccitose lo splendido specchio d’acqua, alimentato dalle acque dei nevai del Sorapis, si prosciuga perdendo il suo aspetto idilliaco e si trasforma purtroppo in una pozza fangosa, ma il panorama circostante vi ripagherà comunque della camminata.
 
Passo Tre Croci (1805 m) - Rifugio Vandelli (1928 m) (segnavia 215) 2 ore ca.
 

Testo e immagini a cura di Gaia Pignocchi
 
 
 
Indirizzi di questo sito: www.altemontagne.it www.altemontagne.com www.altemontagne.net
   
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