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Amici della Montagna
Amici della Montagna
 
LA MONTAGNA DI IERI E DI OGGI
Percorsi per piccoli escursionisti
 
Dal Lago di Braies al Rifugio Biella (Alta via n.1)
 
Agosto 1992
Gaia Pignocchi, Bruno e Matteo Bastianelli - Ancona
 

 
Naturalmente tutte le escursioni vanno svolte sempre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza (condizione fisica, abbigliamento adeguato, viveri ed acqua, messa in sicurezza nei tratti più esposti, informazioni sull’agibilità e la durata del percorso e, fondamentale, sulle previsioni meteo).
 
 

 
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Montagna Ieri e Oggi
 

 
Altemontagne © 2013


 
La prima tappa dell’Alta Via n. 1 delle Dolomiti è una delle “dolo...mitiche” escursioni da non mancare, tra la Val Pusteria e le montagne cortinesi. Anche se un pò impegnativa per il dislivello da superare e per alcuni passaggi assicurati, può essere affrontata anche con i bambini, purché allenati a camminare in montagna anche su sentieri difficili.

La bellezza del percorso, che si snoda nella splendida cornice del Parco di Fanes - Sénes – Braies, uno dei più estesi parchi naturali delle Dolomiti, vi ripagherà della lunga camminata che ha inizio dalle acque limpide del Lago di Braies, dove si specchiano maestose pareti rocciose apparentemente insuperabili, per poi passare tra il verde intenso dei boschi, avvolti in un’atmosfera magica, fino a risalire la conca pietrosa che conduce al vasto altipiano arido e sassoso dove sorge il rifugio, un luogo di una bellezza selvaggia.
Dall'hotel Lago di Braies (1.489 m) ci si incammina verso destra, lungo il sentiero (segnavia n. 1) che costeggia la riva occidentale del lago (questo percorso è più pianeggiante e largo, mentre l’altro, sulla sponda orientale, è ripido e stretto, con alcune scalinate). Lungo il percorso rimaniamo ammaliati dalle limpide acque del lago, di un verde turchese intenso, dove si rispecchia la massiccia parete della Croda del Becco, alta più di 1000 metri, dando origine a una miriade di colori cangianti.

All’estremità meridionale del lago si segue il sentiero n. 1 che risale il pendio detritico verdeggiante ai piedi del Monte Alpe di Camoscio, tra i caratteristici baranci (pini mughi) dai rami contorti e le gigantesche conifere secolari talvolta incenerite dai fulmini, che sembrano castelli delle fiabe, affascinanti agli occhi di un bambino.

Il sentiero inizia a farsi ripido e convincere un bambino a camminare così a lungo in salita non è un’impresa del tutto facile: ecco che allora bisogna inventarsi tante fantastiche storie ambientate in questi posti dalla magica atmosfera: protagonisti sono le fate e gli gnomi del bosco che vivevano negli alberi-castello e le marmotte che costruivano le loro tane sottoterra, che in caso di pericolo diventavano rifugi per i piccoli abitanti di quei luoghi.
 
Non perdiamo mai di vista il lago, il cui colore si fa sempre più turchese mano a mano che saliamo di quota, e iniziamo a raccontare che è opera del popolo dei castori che hanno costruito una diga per fermare le acque del ruscello che ad ogni pioggia distruggeva le loro tane!

Ad un certo punto del percorso il bosco si dirada e il paesaggio si fa sempre più spoglio ed avvertiamo la magnifica sensazione di essere in alta montagna. Superato uno stretto vallone detto Buco del Giovo (2034 m, 2 ore ca.), tra il Giovo Grande e la Croda del Becco, ci attende anche un passaggio attrezzato con funi metalliche lungo una parete rocciosa a gradoni che ci conduce ad una spettacolare conca detritica cosparsa di pietre e massi di roccia dolomitica. Con passo costante si prosegue in uno scenario fantastico che ci ripaga della lunga salita.

Giunti nei pressi di un’edicola votiva, nel punto chiamato Porta sora al Forn (o Forcella Sora Forno) (2388 m), sappiamo che la meta è vicina. Abbiamo raggiunto la quota più elevata del percorso ed ora basta scendere di poco per arrivare al Rifugio Biella (2327 m), all’Alpe di Fosses, sotto l’imponente mole della Croda del Becco (2810 m).

Qui ci godiamo ancora lo splendido panorama con il Monte Pelmo, la Croda Rossa, le Tofane e l’accoglienza piacevole che solo i rifugi di montagna ti sanno offrire, pronti per ridiscendere sui nostri passi fino al lago (2 1/2 ore ca.)
 
Partenza: Lago di Braies (1.489 m)
Arrivo: Rifugio Biella (2388 m)
Dislivello: 900 m ca. in salita e 60 m ca. in discesa
Lunghezza percorso: 6 km circa
Tempo di percorrenza: 3 1/2 ore

Testo e immagini a cura di Gaia Pignocchi
 
 
 
Indirizzi di questo sito: www.altemontagne.it www.altemontagne.com www.altemontagne.net
   
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